Gli estratti glicerici rappresentano una preparazione fitoterapica sempre più apprezzata per la loro delicatezza, assenza di alcool e buona tollerabilità anche nei soggetti sensibili. Vengono realizzati utilizzando la glicerina vegetale come solvente principale per l’estrazione dei principi attivi contenuti nella pianta.
Cosa sono gli estratti glicerici
Un estratto glicerico è un preparato liquido ottenuto tramite macerazione della pianta in una miscela di glicerina e acqua, senza l’impiego di alcool. Questo tipo di estrazione consente di preservare numerosi composti idrosolubili e leggermente lipofili del fitocomplesso vegetale, offrendo un’alternativa naturale, sicura e adatta a diverse categorie di pazienti.
Materie prime e solventi
- droga vegetale: può essere impiegata sia pianta fresca (come nei macerati glicerici gemmoterapici) che pianta essiccata accuratamente selezionata;
- solvente: una miscela variabile di glicerina vegetale (di origine vegetale, derivata da oli come palma o cocco) e acqua purificata, con proporzioni che variano a seconda della pianta e del principio attivo desiderato.
Vantaggi e peculiarità
- assenza totale di alcool → ideale per bambini, donne in gravidanza, soggetti astemi o affetti da patologie epatiche;
- gusto più gradevole rispetto agli estratti alcolici;
- ottima tollerabilità gastrointestinale;
- conservazione naturale grazie alla glicerina, che possiede anche proprietà antimicrobiche e stabilizzanti.
Meccanismo di estrazione
La glicerina agisce come solvente intermedio tra l’acqua e i lipidi, permettendo di:
- estrarre flavonoidi, mucillagini, glicosidi, acidi organici;
- stabilizzare il fitocomplesso grazie alla sua viscosità e igroscopicità;
- preservare l’attività biologica della pianta, evitando alterazioni da solventi aggressivi o calore.
Applicazioni cliniche
Gli estratti glicerici sono impiegati per il trattamento di condizioni lievi o croniche, spesso in un’ottica di modulazione fisiologica e supporto funzionale:
- fitoterapia pediatrica: camomilla, tiglio, finocchio, malva;
- supporto digestivo: anice, melissa, liquirizia, carciofo;
- drenaggio e depurazione: bardana, tarassaco, ortica;
- benessere del sonno e dell’umore: passiflora, lavanda, biancospino;
- disturbi delle vie respiratorie: echinacea, timo, grindelia, piantaggine.
Possono essere assunti singolarmente o come parte di formule miscelate, anche personalizzate in ambito galenico.
Posologia e modalità d’uso
- assunzione orale: da 1 a 3 ml (20–60 gocce), 2–3 volte al giorno, diluiti in acqua;
- uso pediatrico: dosaggio ridotto in base all’età e al peso corporeo;
- cicli di 3–4 settimane seguiti da una pausa di 7–10 giorni.
Differenze rispetto ad altri estratti
| Caratteristica | Estratto glicerico | Tintura madre | Estratto fluido |
| Solvente | Glicerina + acqua | Alcool + acqua | Alcool + acqua |
| Tenore alcolico | 0% | 30–60% | 40–70% |
| Adatto a bambini | ✅ | ⚠️ solo a basse dosi | ⚠️ solo con cautela |
| Principi attivi estratti | Idrosolubili e leg. lipofili | Completo del fitocomplesso | Alta concentrazione |
Conservazione e stabilità
Grazie alla sua natura igroscopica e al pH moderatamente acido, la glicerina agisce da conservante naturale, rendendo gli estratti glicerici stabili per diversi mesi, se conservati al riparo da luce e calore.
Conclusione
Gli estratti glicerici offrono una soluzione fitoterapica sicura, delicata ed efficace, particolarmente indicata per i soggetti più sensibili o per trattamenti di lunga durata. Rappresentano una valida alternativa agli estratti alcolici e si prestano alla formulazione galenica personalizzata, confermandosi uno strumento moderno e accessibile della fitoterapia contemporanea.
Dr. Gianfranco Schettini
Farmacista



